Andrea Dardi Popolo Delle Libertà Lodi costruiamo il futuro a destra - PDL LODI


Vai ai contenuti

Intervento per l'introduzione dei cibi a filiera corta nelle mense scolastiche di Lodi

Consiglio Comunale

Grazie Signor Presidente,

Non posso che condividere e sottoscrivere in toto quanto detto dal collega Boneschi.
Quella di introdurre alimenti a km zero, cioè prodotti venduti nelle immediate vicinanze dei luoghi di produzione, è una battaglia giusta, anzi, sacrosanta.
Tanto più per un territorio da una millenaria vocazione agricola come il lodigiano, che ha fatto del comparto agroalimentare uno dei cardini della sua economia.
Il ricorso agli alimenti km zero o a filiera corta non potrà che avere ricadute positive sul nostro territorio, sia per i bambini che li mangeranno, sia per le aziende agricole lodigiane.

In prima battuta si riuscirà a soddisfare quella che è una crescente richiesta di freschezza, reale e non millantata, che deve essere certificata in maniera non ambigua.
Inserendo i prodotti di filiera corta nel menù riservato ai bambini delle mense di Lodi si offrono maggiori garanzie circa la freschezza e la genuinità del prodotto, anche per l'assenza, o quasi, di trasporto.

E' infatti appurato che i vegetali "locali" , raccolti al cioè momento giusto e subito messi in commercio, garantiscono una maggior freschezza e migliori caratteristiche organolettiche, grazie al breve tempo di trasporto. In questo modo inoltre viene valorizzato il consumo dei prodotti stagionali recuperando così il legame con il ciclo della natura e con la produzione agricola.
Ma inserire i prodotti a filiera corta deve avere anche un altro obiettivo: quello di rendere la generazione futura sempre più sensibile al consumo ed alla ricerca di una sana alimentazione che valorizzi i prodotti de territorio lodigiano. I veri protagonisti di sono quindi i bambini delle nostre scuole: grazie a questa iniziativa avranno modo di toccare con mano i prodotti d'eccellenza tipici del lodigiano e scoprire le tradizioni culturali locali.

Oltre all'introduzione degli alimenti a chilometro zero si potrebbero anche studiare percorsi educativi volti a promuovere la sostenibilità e la qualità dei prodotti.
Con questa scelta di consumo di fatto si valorizza la produzione locale e si recupera il legame con le nostre origini, esaltando nel contempo gusti e sapori tipici, tradizioni gastronomiche e produzioni lodigiane. Così si mettono i bambini a conoscenza delle radici del proprio territorio.
Il vantaggio poi dovrebbe essere anche sul fronte del prezzo: acquistando prodotti proveniente dai paesi limitrofi a Lodi, si risparmierebbe - e non poco - sul trasporto.
Gli alimenti a km zero dovrebbe avere prezzi più bassi dovuto a ridotti costi di trasporto e di distribuzione all'assenza di intermediari commerciali, ma anche allo scarso ricarico del venditore che spesso , se non quasi sempre, è lo stesso agricoltore o allevatore.

Come è noto i costi per il trasporto hanno una forte incidenza sul prezzo finale del prodotto. Inoltre, i trasporti su lunga distanza sono fra quelli più inquinanti. Acquistare delle pere prodotte nel lodigiano come è ovvio ha ben altro costo che acquistare, per esempio, pere del sud america.

Ricorro ad un esempio per spiegarmi meglio, ricorrendo all'ausilio di un'indagine della Coldiretti la frutta dal Cile deve volare per 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio, liberando 22 kg di anidride carbonica. Il prezzo finale del prodotto è condizionato dal caro-petrolio, ma anche dai costi della logistica che incidono per il 35% sui costi di distribuzione dell'ortofrutta.
Ebbene, i cibi chilometro zero consento di combattere così i rincari dovuti all'aumento del costo del petrolio e permettono di ridurre l'impatto sul clima provocato dall'emissione di gas serra dei mezzi di trasporto. Quella degli alimenti a filiera corta è quindi una scelta più rispettosa dell'ambiente.

Insomma, il cibo a kilometro zero pare portare solo vantaggi: si salta l'anello della grande distribuzione per passare direttamente dal produttore al consumatore facendo scendere i prezzi da un lato e accrescendo la qualità del prodotto alimentare dall'altro.
Si riscopre il legame con la propria terra, andando a prediligere la frutta e la verdura di stagione prodotta dal nostro paese.
Al consumatore quindi arriva un prodotto genuino e più sano
Meglio quindi servire sulle tavole mense scolastiche lodigiane i prodotti della nostra terra.
Dichiaro, pertanto il voto favorevole del gruppo consiliare del Popolo della Libertà su questa mozione.
Ringrazio i colleghi per la cortese attenzione,

Andrea Dardi
Consigliere Comunale PdL Lodi



Home Page | Crediti | Attività | Consiglio Comunale | La casa di Andrea | Il personaggio | Mappa del sito

Cerca

sito realizzato da www.stampaeweb.it

Andrea Dardi un militante in Comune: Dardi è consigliere comunale per il Popolo della Libertà - PDL in Comune a Lodi, presidente provinciale della Giovane Italia e dell'Associazione Lodi Protagonista

Dillo a Dardi: segnala i problemi del tuo quartiere alla mail augustodardi@yahoo.it li porterò in Comune. Aiutami a migliorare Lodi!


Torna ai contenuti | Torna al menu