Consiglio Comunale
INTERVENTO SULLA MOZIONE PDL PER PRIVATIZZARE LE FARMACIE COMUNALI
Grazie signor Presidente,
Vedrò di intervenire brevemente anche perché la proposta PdL è stata abbondantemente illustrata dal capogruppo Maggi e dal presidente della Commissione Bilancio Montini che hanno competenze approfondite in merito.
Io penso che vadano superati paletti e ostacoli ideologici in tema di privatizzazione delle farmacie comunali. Tante amministrazioni comunali storicamente "rosse" hanno già proceduto alla vendita della totalità o di una quota delle loro farmacie, e fra queste cito per esempio Firenze, Modena, Rimini, Arezzo, Grosseto, Cesena, e più di recente, Genova e Reggio Emilia. In questi casi si tratta di alienazioni di parte delle quote di società di gestione che sono state create per svolgere l'attività di concessione del servizio farmaceutico. Nei casi appena citati le farmacie sono state cedute o a grandi multinazionali del settore farmaceutico, come la Gehe o Alliance Unichem, oppure sono state cedute ad imprese cooperative, come ad esempio la Farmacoop.
Il fatto che proprio alcune amministrazioni da sempre di centrosinistra abbiamo proceduto ad una cessione delle farmacie a privati mostra che il tema della privatizzazione che ci troviamo questa sera a discutere deve essere "esente" da discorsi ideologici che si basano ancora sul dualismo "privato uguale cattivo", "pubblico uguale buono". Non c'è alibi ideologico che tenga per opporsi alla privatizzazione delle farmacie.
I risulti di queste alienazioni, stando ai rapporti pubblicati da Federfarma, sono stati positivi per entrambe le parti e, ancor più importante, si è riscontrato un miglior rapporto con il cittadino/utente.
Le motivazioni che hanno spinto queste amministrazioni a cedere le loro farmacie sono state dettate probabilmente sì dall'esigenza di fare cassa, ma non solo da questo obiettivo.
Con la privatizzazione, infatti, non si potrà che avere una gestione che avrà conseguenze positive in termini di convenienza economica e di miglioramento del servizio al cittadino per efficacia ed efficienza.
Nel caso specifico di Lodi ci trovati dinnanzi ad un'azienda che, a differenza delle corrispondenti private, per alcuni anni è stata incapace di produrre alcun utile; è stata un'azienda che, per un periodo di tempo non indifferente, con le sue consistenti perdite ha appesantito e ingessato il bilancio del Comune.
Questo è un motivo in più per cedere l'Azienda Farmacie Comunali ai privati, che sicuramente opereranno secondo una gestione più attenta ed oculata.
Sono poi cadute, a mio avviso, le motivazioni per la presenza del Comune in un settore, quello del servizio farmaceutico, sempre più caratterizzato da processi di liberalizzazioni e da logiche concorrenziali, è un campo dove l'intervento pubblico è oramai superfluo e superato.
E' venuto quindi il momento di pretendere con forza il cambiamento. Questa volta ci si deve assumere la responsabilità politica di rilanciare concretamente l'azienda attraverso l'avvio di un coraggioso e serio percorso che porti alla sua privatizzazione.
Andrea Dardi
Consigliere Comunale PdL Lodi